Torna domenica 5 settembre il progetto che grazie alla vela punta all'inclusione sportiva per persone diversamente abili


Le acque desenzanesi tornano ad ospitare un evento dal grande valore sociale, capace di attirare in passato tantissimi curiosi volenterosi di approcciarsi alla vela nonostante una condizione di disabilità, per godersi senza limiti e barriere le emozioni uniche che sa regalare il nostro lago.

Fondamentali sono infatti le discipline sportive, come anche il tennis in carrozzina e l'handbike, per la riabilitazione fisica e mentale, attività particolarmente diffuse sul nostro territorio per il ruolo che rappresentano di fronte al ritorno a una vita attiva e al reinserimento sociale delle persone diversamente abili,

Sarà come sempre una giornata di festa dunque la prossima domenica 5 settembre, con il ritorno del progetto ‘Il lago per tutti’, organizzato nuovamente alla Lega Navale di Desenzano.

Si tratta di una manifestazione promossa da varie realtà del territorio (oltre ad Active Sport e la Lega Navale ci sono l’associazione Sailability e B.Braun), tutte accumunate dall’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e sportiva attraverso la pratica della vela, offrendo a tutti la possibilità di provare questa disciplina e le emozioni che sa regalare.

Imbarcazione di Sailability Onlus durante uno degli open day organizzati sul Garda

“Anni fa siamo stati fra gli ideatori di questa iniziativa – dice Marco Colombo, presidente di Active Sport – e la continuiamo a sposare coinvolgendo numerosi dei nostri associati, così come tanti degli atleti solitamente impegnati fra tennis e handbike. La vela ha rappresentato un punto cardine del nostro percorso di crescita e inclusione, e questo evento ci ha aiutato a mostrare a persone ancora alle prese con la riabilitazione dopo un incidente che la vita va avanti, e ci sono tante opportunità e altrettante attività da praticare”.

Già, perché come ripete Maurizio Cordini, presidente della Lega Navale di Desenzano, la barca a vela abbatte tutte le barriere. “Quando si è seduti su una barca a vela – dice -, ci si trova tutti nella stessa identica situazione. Per questo da anni ci siamo dotati di un molo attrezzato e di imbarcazioni adattate. Il nostro scopo è sempre stato quello di far conoscere l’esperienza a più persone possibile, e far provare loro il senso di libertà che solo la vela sa offrire. Abbiamo già fatto molto, ma non ci accontentiamo: i numeri possono crescere ancora”.

Fra i promotori dell’evento c’è anche il dott. Giacomo Emanuele Tomasello, con la sua B. Brown. “La nostra mission aziendale – spiega – è quella di fornire ausili all’avanguardia che possano migliorare la qualità di vita degli utilizzatori consentendo loro di svolgere qualsiasi attività, lo sport in primis. Nel progetto ‘Il lago per tutti’ abbiamo trovato un ambiente veramente inclusivo, dove tutti collaborano per rendere speciale questo momento. E non parlo solo delle prove in acqua, ma anche degli altri momenti di condivisione nei quali ci confrontiamo su come la nostra azienda possa contribuire al miglioramento dei propri ausili per coloro che ne necessitano. Da quest’anno il progetto si è ingrandito a livello nazionale, con vari altri appuntamenti nei quali cercheremo di coinvolgere il maggior numero possibile di persone, e di far sì che la vela diventi parte del percorso riabilitativo dei pazienti delle unità spinali”.

Un obiettivo nobile, condiviso anche dal dott. Michele Scarazzato, responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Neurologica presso la Domus Salutis di Brescia. “Il 5 settembre – dice – sarà un’occasione di festa, tra amici che utilizzano la barca a vela senza limiti. Dopo un incidente, l’autonomia di una persona passa attraverso tre elementi: l’accettazione delle proprie capacità, l’utilizzo degli ausili adeguati e la volontà di superarsi. Ma ve n’è forse un quarto: il supporto e la fiducia di amici veri. Active Sport è questo, l’esempio che trascina”. Partendo anche da iniziative come ‘Il lago per tutti’.