Viste le enormi difficoltà economiche con le quali le famiglie bresciane si trovano sempre di più a convivere, in particolare da due anni a questa parte, non è certamente una buona notizia quella giunta nei giorni scorsi e che è rapidamente divenuta oggetto di discussione, relativa al fatto che le bollette dell’acqua in Provincia di Brescia sarebbero le più care a livello regionale.

Un dato questo emerso in seguito allo studio dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, in seno al progetto “RE-USER: usa meglio, consuma meno”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prende in considerazione come costante un nucleo di tre persone che consuma annualmente 192 metri cubi di acqua. Da qui la scoperta: sul nostro territorio il conto raggiunge la quota di 479 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto alla media nazionale, intorno ai 460 euro. Un dato in crescita del 3,9% rispetto al 2020, contro invece i 338 euro calcolati come media regionale (+ 3,8%).

Una cifra questa raggiunta in base al principio del full cost recovery, vale a dire che le bollette sono utili a coprire integralmente i costi di gestione e investimenti relative al servizio territoriale, anche per quanto riguarda l’inquinamento e la depurazione delle acque, che evidentemente a Brescia sono più alti. Volgendo invece lo sguardo altrove, sempre secondo lo studio dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, a guidare la classifica sono Frosinone, con una spesa media a famiglia di 847euro, seguita da Siena (829 euro) e Livorno (810 euro). Fa sicuramente specie, per quanto riguarda le località più economiche, osservare Milano in testa con 162 euro, seguita Trento con 163 euro e Isernia con (166 euro)...

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