Si terrà mercoledì 4 maggio l’incontro pubblico con il Mo. Francesco Lotoro, musicista famoso in tutto il mondo per le sue ricerche sulla letteratura musicale concentrazionaria.

Pianista di religione ebraica, storico e musicologo di fama internazionale, Francesco Lotoro è famoso per la trentennale ricerca che lo ha portato a scoprire migliaia di spartiti musicali composti tra il 1933 e il 1953 nei campi di concentramento nazisti e nei gulag sovietici. La sua esperienza di «liberatore» della musica nata nei lager lo ha portato a compiere innumerevoli viaggi in tutto il mondo alla ricerca dei sopravvissuti alla Shoah. Creatore della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, con sede a Barletta, recentemente ha pubblicato per la casa editrice Feltrinelli il suo ultimo libro, «Un canto salverà il mondo. 1933-1953: la musica sopravvissuta alla deportazione».

L’evento, nella sala superiore della chiesa di San Giuseppe a Riva del Garda, è organizzato dal liceo «Andrea Maffei» e dall’istituto tecnico «Giacomo Floriani» nell’ambito del progetto di rete «Musica e Memoria», promosso dall’associazione Amicizia ebraico-cristiana alto Garda, con la collaborazione dei Comuni di Riva del Garda e di Arco, del Rotary Club sezione di Riva del Garda e dell’associazione Amici della Musica. Alla serata aperta al pubblico (ore 20.45), seguirà il giorno seguente una mattinata dedicata alle scuole. In entrambe le occasioni, alcuni studenti dell’indirizzo musicale del liceo eseguiranno musiche da spartiti tratti dall’Antologia Musicale Concentrazionaria, pubblicazione del Mo. Lotoro stesso: trentacinque coristi saranno impegnati nell’esecuzione di brani per coro, due duetti suoneranno brani per chitarra e per fiati.